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Cartaditalia

 

Cartaditalia

cartaditaliaNata a Stoccolma nel 2008, in edizione bilingue, italiano/svedese, “CARTADITALIA” ha ripreso le pubblicazioni nel 2015 a Bruxelles in una nuova veste grafica e in edizione quadrilingue (italiano, francese, neerlandese, inglese).
Il programma della nuova serie di “CARTADITALIA” è quello d’origine: proporre a un pubblico internazionale degli strumenti di orientamento, delle vere e proprie “mappe” (di qui il suo titolo) dei più diversi campi dell’arte e della cultura italiana di oggi. “CARTADITALIA”, insomma, ambisce a raccontare l’Italia dei primi anni del nuovo millennio attraverso ragionate disamine delle sue manifestazioni artistiche e culturali più qualificate. Di qui deriva la formula adottata, di numeri monografici, affidati volta per volta ai migliori specialisti di ciascuna disciplina.
Dopo il cinema documentario, tema del primo numero della nuova serie “belga”, “CARTADITALIA”
rivolge la sua esplorazione cartografica verso una delle attività creative che certamente più hanno contribuito alla costruzione simbolica dell’immagine dell’Italia nel mondo, il design. Italia e design, è stato scritto, sono in qualche modo sinonimi: nessun altro Paese, infatti, ha saputo infatti coniugare, con altrettanta efficacia e originalità, nella progettazione di arredi, di oggetti di uso quotidiano, di mezzi di trasporto etc., sapienza artigianale, creatività artistica, sperimentazione e innovazione industriale.
Dell’attualità e della vitalità del design italiano, quest’anno offre esemplare testimonianza la XXI edizione della Triennale dedicata a “21st Century : Design after Design”, tra i cui curatori figura Beppe Finessi, coordinatore di questo numero di “CARTADITALIA”.
Docente al Politecnico di Milano, Beppe Finessi ha chiesto a un gruppo di affermati specialisti di ripercorrere la storia e la geografia del design italiano attraverso una serie di indagini per fasce generazionali e di mappature di scuole, movimenti, luoghi, istituzioni, case editrici, archivi, saloni, gallerie e premi. Da questa somma di contributi emerge un quadro d’insieme articolato e aggiornato di un affascinante universo creativo, di cui vengono illustrate le matrici culturali e economiche, il percorso evolutivo, tutt’altro che lineare, il ruolo dei grandi “maestri”, le tendenze in atto nel nuovo millennio... insomma, una vera e propria guida per esplorare uno dei territori più emblematici del Made in Italy.

Bruxelles, 10 ottobre 2016
Paolo Grossi
Direttore Istituto Italiano di Cultura

 

 


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