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Cartaditalia

 

Cartaditalia

Nata a Stoccolma nel 2008, in edizione bilingue, italiano/svedese, “CARTADITALIA” ha ripreso le pubblicazioni nel 2015 a Bruxelles in una nuova veste grafica e in edizione quadrilingue (italiano, francese, neerlandese, inglese).

Il programma della nuova serie di “CARTADITALIA” è quello d’origine: proporre a un pubblico internazionale degli strumenti di orientamento, delle vere e proprie “mappe” (di qui il suo titolo) dei più diversi campi dell’arte e della cultura italiana di oggi. “CARTADITALIA”, insomma, ambisce a raccontare l’Italia dei primi anni del nuovo millennio attraverso ragionate disamine delle sue manifestazioni artistiche e culturali più qualificate. Di qui deriva la formula adottata, di numeri monografici, affidati volta per volta ai migliori specialisti di ciascuna disciplina.

cover cartaditaliaCARTADITALIA N°3: NUOVE FRONTIERE DELLA RICERCA SCIENTIFICA ITALIANA

Dedicato alle nuove frontiere della scienza e curato da due giornalisti specialisti di divulgazione scientifica, Luca De Biase e Guido Romeo, il terzo numero di CARTADITALIA, periodico quadrilingue (IT FR NL EN) pubblicato dall’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, dà la parola ai giovani ricercatori italiani under 40 attivi nei dipartimenti e nei laboratori delle università di tutto il mondo.

Dal dialogo con ben settanta ricercatori disseminati fra Torino e Trieste, Milano e Roma, Genova e Lecce, per non citare i tanti che lavorano nei Paesi dell’Unione Europea, negli USA o in Canada, emerge un quadro d’insieme articolato e aggiornato delle principali aree di interesse dell’indagine scientifica contemporanea, corredato di una vera e propria mappa, in linea con le ambizioni cartografiche di “CARTADITALIA”, dei maggiori centri di ricerca italiani.

 

 

 

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CARTADITALIA N°2: IL DESIGN ITALIANO. UNITÀ E PLURALITÀ

Dopo il cinema documentario, tema del primo numero della nuova serie “belga”, “CARTADITALIA”
rivolge la sua esplorazione cartografica verso una delle attività creative che certamente più hanno contribuito alla costruzione simbolica dell’immagine dell’Italia nel mondo, il design. Italia e design, è stato scritto, sono in qualche modo sinonimi: nessun altro Paese, infatti, ha saputo infatti coniugare, con altrettanta efficacia e originalità, nella progettazione di arredi, di oggetti di uso quotidiano, di mezzi di trasporto etc., sapienza artigianale, creatività artistica, sperimentazione e innovazione industriale.Dell’attualità e della vitalità del design italiano, quest’anno offre esemplare testimonianza la XXI edizione della Triennale dedicata a “21st Century : Design after Design”, tra i cui curatori figura Beppe Finessi, coordinatore di questo numero di “CARTADITALIA”.

Docente al Politecnico di Milano, Beppe Finessi ha chiesto a un gruppo di affermati specialisti di ripercorrere la storia e la geografia del design italiano attraverso una serie di indagini per fasce generazionali e di mappature di scuole, movimenti, luoghi, istituzioni, case editrici, archivi, saloni, gallerie e premi. Da questa somma di contributi emerge un quadro d’insieme articolato e aggiornato di un affascinante universo creativo, di cui vengono illustrate le matrici culturali e economiche, il percorso evolutivo, tutt’altro che lineare, il ruolo dei grandi “maestri”, le tendenze in atto nel nuovo millennio... insomma, una vera e propria guida per esplorare uno dei territori più emblematici del Made in Italy.

Bruxelles, 10 ottobre 2016
Paolo Grossi
Direttore Istituto Italiano di Cultura

 

copertinacartaditaliaCARTADITALIA N°1. CINEMA DEL REALE: IL DOCUMENTARIO ITALIANO 2000-2015

Per il primo numero della nuova serie di “CARTADITALIA” abbiamo scelto come oggetto di indagine ii documentario, proprio con l’intenzione programmatica di privilegiare uno sguardo in “presa diretta” sulla realtà in divenire della cultura italiana. Il documentario, infatti, ci sembra essere il linguaggio in cui, da un lato, trovano espressione le energie più creative e originali del cinema italiano di oggi, dall’altro si manifesta una straordinaria, vitalissima, capacità di narrazione dell’Italia contemporanea, ora in chiave realistica, ora visionaria e simbolica. L’uscita di questo numero di “CARTADITALIA”, curato da uno dei più competenti studiosi del cinema italiano, Emiliano Morreale, docente all’Università di Torino e direttore della Cineteca Nazionale di Roma, coincide, non casualmente, con la prima edizione di un nuovo estival cinematografico, “ITALIA IN DOC”, dedicato appunto al documentario italiano e rganizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles: due iniziative congiunte nel nome di una comune esigenza di valorizzazione, in un orizzonte europeo, delle esperienze più criticamente significative del cinema del nostro Paese.

Bruxelles, 25 ottobre 2015
Paolo Grossi
Direttore Istituto Italiano di Cultura


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